悠加の祖母(僕の母)マリア・アンジェラは、
これまでも、孫や親戚の子どもが生まれるたびに、
誕生祝いとして毛布を編んでプレゼントしてきた。
だから、もちろん悠加にも、と。
控えめな性格だった母は、こうすることで
自分なりの方法でみんなと喜びを分かち合っていたのだと思う。
でも、母を襲った病魔は、この毛布を編み終わらせることなく
彼女を他界させてしまった。
今回のが今までの編み物と違うのは、
完成しなかったことだけじゃない。
写真に写っている編み棒は、編み始めたときに母が使っていた短めのもの。
先が長くないことを感じていたのであろう母は、
編み始めてまもなく、もっと長い編み棒を持ってくるよう僕に頼んだ。
これなら編み終えられるかもしれない、という願いを込めて。
母が亡くなってから、編みかけのものをもう一つ見つけた。
でも、こっちも編みかけのまま、母は病気でこの世を去った。
娘の悠加に伝えたいことがある。
それは、僕たちみんなにとって悠加の誕生が待ち遠しかったこと。
悠加のおばあちゃんも悠加のことをとても愛おしく思っていたこと。
結局一度も会うことはできなかったけれど。
「妻の睦美が何も話してくれないから、悠加のことは何も知らないんだ」
そう言って、僕が母に睦美とのトラブルについて話していたとき、
母は言った。
とても自然に、恨みなんていう感情はみじんもなく、でもきっぱりと。
「私だって悠加のおばあちゃんだよ。悠加のことを知る権利がある」と。
母の言い分は正当だった、と今思う。
僕にエネルギーが残っている限り、娘にこの想いを伝えよう。
一方的に片親、そして片方の家族から切り離されてしまった、
まだ幼いわが子に。
自由に生まれてきたはずの、この子は誰のものでもない。
なのに、今はまるで誰かの所有物のように扱われている。
Questo lavoro a maglia doveva diventare la copertina per Haruka. La nonna Maria Angela voleva fare una coperta anche per lei, visto che tutti i bambini dei suoi figli e anche i figli dei suoi parenti ne avevano sempre ricevuta una da lei, alla loro nascita. Era il suo modo di partecipare (visto che per carattere, rimaneva sempre in disparte). La malattia non le ha concesso di portare a termine il lavoro che è rimasto interrotto. C’è anche un altro aneddoto su questo. I ferri scelti, che si vedono nella foto, erano piccoli e lei si è resa conto presto che non ce l’avrebbe fatta a finire la coperta. Dopo un po’ mi ha fatto portare quelli più grandi (forse con la speranza di essere più veloce). Ho trovato anche l’inizio del secondo tentativo. La malattia se l’è portata via prima. Così è andata. Volevo che mia figlia sapesse che noi l’abbiamo aspettata fin dall’inizio; volevo che sapesse che sua nonna le ha voluto bene, anche se non si sono conosciute. Quando spiegavo a mia madre i problemi che avevo con Mutsumi e le spiegavo che non sapevo niente della bambina, perché mia moglie non mi diceva nulla, ad un certo punto, mi ha detto istintivamente, in modo deciso ma senza rancore “Guarda che anche io sono la nonna! Devo sapere!”. Ora mi sento di dire che aveva ragione mia madre e finché avrò forza cercherò di portare questo messaggio a questa bambina che ci è stata unilateralmente sottratta, lei che doveva nascere libera, lei che non è di nessuno, ora è invece considerata come una proprietà privata.