June, 11th 2018
平成29年(家ホ)第11号 離婚等請求事件
原 告 川 内 睦 美
被 告 メネゲッティ、 アンドレア
平成30年6月11日
新潟家庭裁判所長岡支部 御中
被告 メネゲッティ、アンドレア
第 2 準 備 書 面
昭和39年判決、及び平成8年判決について:
未だ被告が「行方不明」であるとすることに関しては充分解決しているため、上記各判決は本件に適用できない。
原告の第2準備書面の日本語原文をまだ受け取っていないことをここに明記する。
原告の準備書面の主張一つひとつに対し返答するのは金銭と時間の浪費であり、これは被告の意図するところではない。なぜなら同書面は、虚偽と曖昧さに満ちており、いい加減な日付の記載があり、また、Eメールから文を一部抜き出して妄用したり、承認したかと思えば下の行でそれを撤回したりしているからである。このような書面に返答することは不可能である。
以下、口頭弁論期日に出席することによる被告の不利益と事実上の障害について述べる。
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裁判所は、公明正大な態度を示さなければならない。
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裁判所は、摂食障害についての適格性を示さなければならない。
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裁判所は、被告の最低限の権利の保護を保証するため、権限を有することを示さなければならない。
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被告は、(イタリア語訳のみ受領した書面に記載されているように)警察署に出頭するよう警察に呼ばれた、のではなく、原告の住居の外で計画的待ち伏せに遭った被害者である。被告は、自動車に押し付けられ、警察署に連行され、そこで4時間に渡り引き留められた。そこでは行動の自由を奪われ、摂食も許されない状況のもと屈辱と嘲りを受けただけでなく、酷い精神的苦痛と脅しを受けた。
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警察に対し駐日イタリア大使館は、被告が連行され引き留められていた動機、及び被告が受けた脅しや処置の動機を明らかにするよう正式に要請したが、警察は回答していない。
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第一回口頭弁論期日、裁判官は被告に対し、まるで被告自身の権利の放棄を促すような形で、月一度の日本での口頭弁論に出席するよう命じた。
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被告の権利を保護できる弁護士を見つけることは事実上不可能である。日本に滞在するイタリア共和国国籍を有する父親達で同様の状況に置かれている人たちに会って話をしたことで、このことは再確認されている。
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原告は裁判所からの書面提出要請に対し、3ヶ月遅れて回答をしている(被告による遅延だった場合、果たして同じようにみてもらえただろうか)。
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元々、第一回口頭弁論期日の呼出に関する送付書類(相当な遅延)には、答弁するに必要な書類が全て入っていると裁判所が主張しているにも関わらず、全ての書類は入っていなかった。同時に、返信用の受領書に署名したことで、原告の主張を全て認めるものとみなされた。
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日本の法律による裁判の迅速の理念とは、人の権利をさしおいて先にするということなのか。
上記のことを踏まえ、これらを前提条件とするのであれば、このような状況では、なんらかの判定を下すのは、それが単なる離婚であろうと、難しいことになる。
単なる離婚とはいえ、ここでは一人の子の人生に関わり、その子の人生はこの状況に強い打撃を受け、また影響される。そして、また、一人の妻の人生にも関わってくる。彼女は精神的にひどく病んでおり、自分自身からも自分を保護してもらう権利を有する。現在の日本は、被告も原告をも守ることができない。おそらく「法治国家」そのものが欠如しているのであろう。
要するに、被告にとって唯一重要なのは、全員が夫々の責任を果たして、今後のためにも、提示可能及び追跡可能な法的真実に辿り着くことである。なぜなら、裁判の判決が言い渡されれば、子とその母親の抱える問題に構う人は誰もいなくなるであろうからである。そして、もし何かが起きた場合、あるいは何かしらの支えが必要となった場合、手助けをするのは裁判官でも(姿を隠すような)警察でもない。被告は、一人の父親として、また夫として、下された判断が記録として残されること、それがまた誰によって下されたものかが記録として残されることを要請する。のちに適切な場で使用したり、子の将来を保証するために必要となったりすることも考慮してのことである。
最後に、平成30年11月19日、被告はウディネ大学で摂食障害についての修士論文の口頭試問に臨むことが決定しているため、同年10月25日から10月31日、及び同年11月15日から20日は日本に滞在することは不可能であることを告げる。仮に、口頭弁論期日を決定することになった場合には、上記の旨を考慮して頂けるようお願い申し上げる。
以上
Per quanto
riguarda le Sentenze del 1964 e del 1996: richiamare ancora che il convenuto “
è irrintracciabile” è ampiamente superato e quindi le due sentenze diventano
inapplicabili.
Si informa
che non si è ricevuta la versione in lingua giapponese della Memoria
istruttoria 2.
Non è
intenzione del convenuto rispondere per punti alle memorie istruttorie
dell’attrice visto che risulterebbe una perdita di danaro e di tempo. Infatti
non si può rispondere ad un testo pieno di falsità, inesattezze, date sparate a
casaccio, speculazioni su frasi di e-mail estrapolate dal loro contesto,
ammissioni e ritrattazioni di fatti nel giro di poche righe.
Per quanto
riguarda gli svantaggi e gli ostacoli pratici del convenuto a comparire in
udienza si richiama che:
- Il Tribunale deve ancora dimostrare equità e
imparzialità.
- Il Tribunale deve dimostrare competenza sulla
materia dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
- Il
Tribunale deve ancora dimostrare di avere l’autorità per garantire i diritti
minimi al convenuto.
- Il convenuto non è stato invitato dalla
Polizia a presentarsi in caserma (come c’è scritto nel testo che è arrivato
solo in italiano), ma è stato vittima di un agguato premeditato al fuori della
casa dell’attrice: il convenuto è stato spinto su un’auto e portato in
caserma dove è stato trattenuto per quattro ore, dove ha subito violenze
psicologiche e minacce! Oltre ad offese e derisioni in condizioni di
deprivazione alimentare e di libertà fisica.
- La polizia
non ha risposto alle varie richieste ufficiali dell’Ambasciata italiana
di motivazione riguardo al fatto che il convenuto sia stato prelevato e
trattenuto e riguardo alle minacce e prescrizioni che ha subito.
- Il Giudice durante l’udienza ha intimato il
convenuto a doversi presentare ogni mese in Giappone, come forma di persuasione
a rinunciare ai propri diritti.
- C’è
l’impossibilità di fatto di trovare un avvocato che possa difendere i diritti
del convenuto. Circostanza ulteriormente confermata dal colloquio con altri padri
italiani che si trovano nella stessa condizione, presenti sul suolo giapponese.
- L’attrice ha
risposto alle richieste del Tribunale con un ritardo di tre mesi. (Se il
convenuto avesse fatto ritardo sarebbe stato valutato nello stesso modo?)
- Già nei
documenti inviati (molto in ritardo) per la prima convocazione al convenuto, il
Tribunale non aveva inserito tutte le carte necessarie per la risposta,
nonostante ne dichiarasse la presenza. Nel contempo considerava la firma della
ricevuta di ritorno come accettazione di tutto ciò che veniva dichiarato dall’attrice.
- L’esigenza
di rapidità di giudizio richiamata nella legislazione giapponese, significa
soprassedere ai diritti delle persone?
Alla luce di
tutto ciò, se questi sono i presupposti, si evince che è difficile celebrare un
giudizio, seppur di un mero divorzio, in queste condizioni.
Un semplice
divorzio che però riguarda anche la vita di una bambina che sarà fortemente
colpita e influenzata da questa situazione e di una moglie che essendo gravemente
malata dal punto di vista mentale ha comunque il diritto di essere
salvaguardata, anche da se stessa. Il Giappone al momento non può garantire né
il convenuto né l’attrice. Forse perché manca proprio uno “Stato di Diritto”.
E quindi
l’unico interesse del convenuto è giungere ad una verità giuridica dove tutti
si devono prendere le proprie responsabilità, dimostrabili e tracciabili, anche
per il futuro. Perché quando il giudizio del Tribunale sarà stato emesso,
nessuno si occuperà più dei problemi della bambina e della madre. E se
succederà qualcosa o se sarà necessario un sostegno di qualsiasi tipo, non sarà
il giudice o il responsabile della polizia (che si nascondeva) ad aiutare. Però
il convenuto come padre e marito richiede che ci sia traccia delle decisioni
prese e da chi sono state prese. Anche per rivalersi in futuro nelle sedi
opportune o per garantire la vita futura della bambina.
Si informa infine
che in data 19 Novembre 2018, il convenuto discuterà la Tesi del Master sui
Disturbi del Comportamento Alimentare all’Università degli Studi di Udine e
quindi dal 25 al 31 Ottobre e dal 15 al 20 Novembre il convenuto non potrà
essere presente in Giappone. Si prega di tenerne conto se si decidesse di definire
la data di eventuali udienze.